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venerdì, marzo 21, 2008
mercoledì, marzo 12, 2008
sulla canna della bicicletta

Tutte le volte che vedo qualcuno che cavalca una bicicletta e si porta sulla canna un passeggero mi esplode il cuore.
E' solo invidia.
Per il passeggero, ovvio, anche se un vago ricordo del dolore al posteriore e del freddo dell'acciaio della canna sempre sul posteriore c'è ancora.
Ed è invidia anche per il cocchiere, che può approcciare il corpo del passeggero senza troppe scuse, anche se è pesante spingere due corpi come se fossero uno.
Oggi, finalmente in una giornata di sole in un'insolita Milano quasi piacevole ho visto la prima bici della stagione primaverile con due passeggeri nella posizione sopra descritta.
Sarà che ero seduta, con le gambe accavallate in un'insolita minigonna, al tavolino all'aperto di un bar su una piazzetta chiusa al traffico.
Sarà che ai miei piedi avevo accucciato uno splendido esemplare di Labrador color miele che sembrava proprio mio, sarà che ho pagato il caffè un prezzo decente, ma la cosa mi ha scrostato un po' di malo - cinismo e malfidenza nei confronti dell'essere umano.
Malo- cinismo e malfidenza aumentata esponenzialmente dopo le 23 della sera scorsa, quando le parole "You'll never walk alone..." non sono state più recepite solo come il pezzo finale di Fearless dei Pink Floyd.
A volte basta poco per farmi sentire meglio...
E' solo invidia.
Per il passeggero, ovvio, anche se un vago ricordo del dolore al posteriore e del freddo dell'acciaio della canna sempre sul posteriore c'è ancora.
Ed è invidia anche per il cocchiere, che può approcciare il corpo del passeggero senza troppe scuse, anche se è pesante spingere due corpi come se fossero uno.
Oggi, finalmente in una giornata di sole in un'insolita Milano quasi piacevole ho visto la prima bici della stagione primaverile con due passeggeri nella posizione sopra descritta.
Sarà che ero seduta, con le gambe accavallate in un'insolita minigonna, al tavolino all'aperto di un bar su una piazzetta chiusa al traffico.
Sarà che ai miei piedi avevo accucciato uno splendido esemplare di Labrador color miele che sembrava proprio mio, sarà che ho pagato il caffè un prezzo decente, ma la cosa mi ha scrostato un po' di malo - cinismo e malfidenza nei confronti dell'essere umano.
Malo- cinismo e malfidenza aumentata esponenzialmente dopo le 23 della sera scorsa, quando le parole "You'll never walk alone..." non sono state più recepite solo come il pezzo finale di Fearless dei Pink Floyd.
A volte basta poco per farmi sentire meglio...
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martedì, febbraio 26, 2008
Postilla al post precedente - Sindrome di Candy Candy al cubo...
Appunto, come volevasi dimostrare. Saveaspdf perde il pelo ma non il vizio, ribadisce il post precedente, si ammette afflitta da sindrome di candy candy.
Ho trovato meraviglioso quest'uomo, questa interpretazione, questo caso umano.
Mi ha fatto dimenticare in un battito d'ali Il pezzo di carne Bardem che ritira il suo premio Oscar.
Ma che colpa ne ho se il cuore è uno zingaro e vaaaa?
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martedì, gennaio 15, 2008
SAVE AS PDF... poche cose da dire... ma difficilmente modificabili una volta dette

inizia così, inizia con lui...
oggi va così...
mi spremo sul linguaggio, consapevole come una mela verde...
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