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venerdì, febbraio 20, 2009

ri produciti, consuma, crepa...


Hanno vinto loro. 
Macchè fuga all'estero, non serve a nulla, hanno vinto loroloro. Ovunque.
L'unica soluzione per il miglioramento delle menti potrebbe essere quella di riprodursi e copulare (e tanto) tra consimili - affini per intelletto, appartenenze politiche, gusti musicali e/o cinematografici.
Per ricominciare daccapo, per instillare un po' di senso di umanità, coerenza, follia, approccio critico alle nuove leve.
Lìperquì lo, so, sto prendendo una deriva mengeliana... massacratemi se volete, sono pronta...
ma figliate, amici miei, ne va del nostro futuro...
(ma non dimenticatevi di usare forte la cinghia quando i vostri figli sceglieranno di comprare, verso i 12 anni, il cd di marco Carta... da grandi ve ne saranno grati..).




martedì, dicembre 09, 2008

la lupa perde il pelo ma non il vizio


giàgià,

anni passati a credere di aver imparato codici comunicativi adatti e modulari.
passati a pensare che oramai era fatta, oramai sarei stata capace di rispondere e comportarmi a tono e in maniera equilibrata in qualsiasi situazione.
Lo faccio per lavoro, ostiacane... e invece...
Ero convinta che fosse passata l'era della "sindrome da dj cynarone" così chiamata dall'insulso comportamento che ebbi anni fa quando il suddetto signorino mi offrì una birra (che io accettai, beninteso) durante una serata danzante e allorchè mi ritrovai piacevolmente (e anche molto) a conversare con esso, non appena il dj che lo sostituiva nel mentre era intento a conversare con me decise di mettere una canzone tra le mie preferite (ora non ricordo quale)... io, in maniera inconsulta mi scusai e scappai e ballare, anzi, a ballonzolare...
dunque, a quel tempo ero "in età da marito" come dice mia nonna e il signor dj cynarone poteva in fondo essere un buon partito... ma io niente:
come un cane bastardo corre istintivamente dietro ad una palla appena la vede, io non resistetti e scappai sul dancefloor della bocciofila...

ora son passati degli anni, io non sono più in età da marito ma obiettivamente una zitella, non ancora acida (ma gli ormoni ce la stanno mettendo tutta...), dj cynarone ha dismesso la sua identità ed è passato da essere veterinario a sociologodellacomunicazione (ohibò!) ma a me, che lo ho rivisto per caso dopo anni e ho scoperto questa sua nuova veste, mi si è ribloccato l'eloquio spontaneo... persino in un una mail di scambi di saluto...

forse è meglio che mi dia alla veterinaria...

mercoledì, settembre 24, 2008

che fai? dormi? delle sorprese del social networkin'


Me lo dico a me medesima.
Ho troppi luoghi socio.virtuali in cui sono presente.
C'è myspace, che mi sembrava divertente.
Ogni tanto scoprivi della musica piacevole e reincontravi amici lontani vestiti da pagina web, agghindati con delle foto per lo più sfuocate e che declamavano gusti music-letterario cinematografici sorprendenti (più nel male che nel bene).
C'è facebook, in cui puoi e devi farti bellamente i cazzi altrui, che però, dopo mesi di frequentazione e utilizzo, mi ha concesso di scoprire che il tal dalla sicilia è inspegabilmente amico di un tipo che gestisce un circolo arci a milano, oppure che la sorella della gaia di roma è la cuginastra dell'architetto che adesso vive a nuevayork. Insomma, sono soddisfazioni...
L'unico che per ora mi aggrada è anobii. Si parla solo di libri, e non di parentele o relazioni amorose clandestine e non...
Poi c'era (c'è) questo blog... lo stavo rileggendo, in un impeto nostalgico che non raramente le sere di inizio autunno ti possono regalare...
e che mi trovo? un commento vecchio di quest'estate, di un post vecchio di quest'inverno, in cui un tale scorto per caso su uno dei socialnetwork precedenti dichiara che potrei essere la donna della sua vita!

Non che mi interessi eh.. ma sono sempre soddisfazioni!

venerdì, luglio 25, 2008

venerdì, maggio 16, 2008

imparando nuove parole...


(libera associazione di parole come da qui)
il vinile bianco, tu ce l'hai il vinile bianco?
scusa, sono senza occhiali e non ci sento bene, lui fa il pappagallo, però poteva dircelo prima, sto cercando una prolunga che mi serve per..., bello il casco vintage è omologato?, lei vuole anche la frittella, in ordine: unicum, fernet, sambuca, grappa, qui a sinistra fra cento metri c'è il campo dove ha avuto inizio tutto, al ritorno alziamo il pugno entrambi, più te lo vedo addosso, più credo che non sia un casco da moto, bello eh, ma non da moto, curva, fai la curva morbida, siamo in direzione Lecco... ho detto lecco, ti do carta bianca...poi vediamo, scusa ti avevo scambiato per il diego: lo so, lo fanno in tanti. Facciamo l'eroica? che bello quando fai le curve, di che colore la carrozzeria?, ma avrai le gambe fredde così nude, hai ragione: sembrano tutte cover ma il punk è così, uau: per la prima volta mi hai dato ragioneee.
ma soprattutto: perchè quando mi dicono "ti lecco..." non mi ricordo mai di rispondere "me l'os..."?

sabato, aprile 19, 2008

ho comprato un gelsomino da portare in Spagna

Mi scuso fin da ora per la tangibile retorica, ma avevo voglia di postare questo video, da ascoltare e guardare fino al minuto 3.24
e se vi va, anche oltre...
(e già che ci sono ne approfitto per confessare anche un'insana passione per A.Piroso)

martedì, aprile 15, 2008

E' un paese per Vecchi

L'italia è un paese per vecchi.
e nemmeno loro temo si sentano tanto bene.
(dopo ieri).


venerdì, aprile 11, 2008

mi schiero - Bearzot


e pioveva, quasi come in un meraviglioso e irrinunciabile 25 Aprile.
e c'era la piazza piena, e frà si era messa anche i colori "sociali" convinta al non astenersi qualche ora prima, grazie al lavorio del moroso Avvocato e alla sentenza inaspettata di un amico che si pensava dall'altra parte.
dopo Calabresi, don milani, avevamo predetto che il Candidato avrebbe citato Beppe Baresi o Franco , sempre Baresi, quello dell'altra squadra.
e invece: colpo di mano populista, amarcord da figurine panini.
Il Candidato ha tirato fuori il suo nome, ha sfoderato la metafora calcistica.
il Mister di morettiana memoria: Bearzot...
ma a questo punto: Coppi no?

beh, a questo punto non mi astengo nemmeno io...

mercoledì, aprile 09, 2008

il bel canto...

Io ho una dote: quella di riuscire a cogliere e percepire esattamente le note prodotte da una voce o da uno strumento.
Io ho la capacità di ricordarmi quasi al primo ascolto parole, musica ritmo delle canzoni.
Ma Io ho un problema, lo vivo come tale ogni tanto quando mi metto a cantare.
Io sono stonatissima. Io non voglio fare la cantante. Ma sapeste come è frustrante sapere tutto o quasi a memoria ed emettere suoni imbarazzanti.
Salvo imbroccare qualche intonazione solo da brilla e solo su canzoni partigiane.

mercoledì, marzo 12, 2008

sulla canna della bicicletta


Tutte le volte che vedo qualcuno che cavalca una bicicletta e si porta sulla canna un passeggero mi esplode il cuore.
E' solo invidia.
Per il passeggero, ovvio, anche se un vago ricordo del dolore al posteriore e del freddo dell'acciaio della canna sempre sul posteriore c'è ancora.
Ed è invidia anche per il cocchiere, che può approcciare il corpo del passeggero senza troppe scuse, anche se è pesante spingere due corpi come se fossero uno.
Oggi, finalmente in una giornata di sole in un'insolita Milano quasi piacevole ho visto la prima bici della stagione primaverile con due passeggeri nella posizione sopra descritta.
Sarà che ero seduta, con le gambe accavallate in un'insolita minigonna, al tavolino all'aperto di un bar su una piazzetta chiusa al traffico.
Sarà che ai miei piedi avevo accucciato uno splendido esemplare di Labrador color miele che sembrava proprio mio, sarà che ho pagato il caffè un prezzo decente, ma la cosa mi ha scrostato un po' di malo - cinismo e malfidenza nei confronti dell'essere umano.
Malo- cinismo e malfidenza aumentata esponenzialmente dopo le 23 della sera scorsa, quando le parole "You'll never walk alone..." non sono state più recepite solo come il pezzo finale di Fearless dei Pink Floyd.
A volte basta poco per farmi sentire meglio...

martedì, febbraio 26, 2008

Postilla al post precedente - Sindrome di Candy Candy al cubo...



Appunto, come volevasi dimostrare. Saveaspdf perde il pelo ma non il vizio, ribadisce il post precedente, si ammette afflitta da sindrome di candy candy.
Ho trovato meraviglioso quest'uomo, questa interpretazione, questo caso umano.
Mi ha fatto dimenticare in un battito d'ali Il pezzo di carne Bardem che ritira il suo premio Oscar.
Ma che colpa ne ho se il cuore è uno zingaro e vaaaa?

domenica, febbraio 17, 2008

Tasto Reset



Tra le mille domande che spasmodicamente giocano a strega comanda color nel mio cervello,presenti più del sangue evidentemente, perchè altrimenti non mi spiegherei come mai il mio utero la faccia da padrone nell'indurmi a prendere decisioni la cui definizione di avventate risulta essere un eufemismo, c'è n'è sono un paio che hanno preso il sopravvento:

Come mai le magliette a righe hanno un ruolo così fondamentale nel mio super ego?

Ma soprattutto perchè quando un'applicazione non risponde, invece che fare semplicemente un "uscita forzata" da quell'applicazione, vado a cercare furentemente il tasto Reset? e poi lo schiaccio, ovvio...

domenica, febbraio 03, 2008

Festeggiamo L'Anno del bergamasco


Eccolo. Post autoreferenziale al 200%.
E' tutto cominciato qualche annetto fa: "guarda la touche
e che stramberia: devono avanzare buttando l'ovale indietro".
Poi con un'amica orobica cominciammo a condividere, parlare, tifare...
Poi, esattamente un'anno fa, entrai nel tunnel. Senza isterie, fanatismi esagerati. Forse, lo confesso, con un pizzico di devianza ormonale, ma l'importante è non negarlo.
Guardare il Rugby è bello.Il rugby è bello.
Oramai tutti gli amici sanno della mia perversione, del mio sogno erotico definitivo: I fratelloni Bergamasco che cantano una nota sigla di un cartone animato noto ai più.
Da quando però è iniziato il tormentone rugby, troncon che piange, bergamaschiincoppiamasoloincoppia, è successo "l'inversosimile".
E dunque festeggiamo l'inizio del 6 nazioni, e come nel calendario Cinese, anche l'anno del Bergamasco che condurrà verso una radiosa primavera e verso il Sol dell'Avvenire.

mercoledì, gennaio 16, 2008

La sindrome Gassman che Legge le Analisi Cliniche

E' in momenti come questi che mi ritrovo a rimpiangere periodi passati passati a autopigliarmiperifondelli. Battute su presunti amori per lo ppiù virtuali precocemente etichettati come "padri dei miei figli", visioni collettive di partite di rugby con conseguente assunzione di gergo camionistico, citazioni alleniane varie..
Lo ammetto: era puro esorcizzare quello che i più si ostinano a chiamare sentimenti.
Ora temo, e mi è stato fatto notare da una cara amica, di soffrire di una nuova patologia: la sindrome Gassman che legge le analisi cliniche.
Tale patologia è comunemente associata alla visione/frequentazione/spudorata passione virtuale o meno per individui dall'indubbia indole artistica, ma non necessariamente. Non necessariamente alla frequentazione e non necessariamente di indole artistica.
La sindrome di Gassman che legge le analisi cliniche consiste nell'attribuire al contenuto espresso, di qualsiasi natura esso sia (artistico, intellettuale, superficiale, onirico etc.) le caratteristiche di colui che lo enuncia, fornendo in questo modo attendibilità definitiva e assenso istintivo all'enunciato prescindendone dal contenuto.
Ammettiamo che sia un male comune, forse non prettamente femminile, legato al fenomeno del mito, ammettiamo come valida l'asserzione "ognuno ha l'immaginario che si merita" ma quello che mi chiedo, la domanda da cui scaturiscono tutti i miei dubbi e che difficilemente avrà risposta e soluzione in tempi brevi è questa: "E' meglio un uovo (sodo) - come il Toblerone, qualcuno sa perché -  oggi o un pollaio domani?"

(si ringrazia caldamente rowena per l'ispirazione)