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mercoledì, settembre 24, 2008

che fai? dormi? delle sorprese del social networkin'


Me lo dico a me medesima.
Ho troppi luoghi socio.virtuali in cui sono presente.
C'è myspace, che mi sembrava divertente.
Ogni tanto scoprivi della musica piacevole e reincontravi amici lontani vestiti da pagina web, agghindati con delle foto per lo più sfuocate e che declamavano gusti music-letterario cinematografici sorprendenti (più nel male che nel bene).
C'è facebook, in cui puoi e devi farti bellamente i cazzi altrui, che però, dopo mesi di frequentazione e utilizzo, mi ha concesso di scoprire che il tal dalla sicilia è inspegabilmente amico di un tipo che gestisce un circolo arci a milano, oppure che la sorella della gaia di roma è la cuginastra dell'architetto che adesso vive a nuevayork. Insomma, sono soddisfazioni...
L'unico che per ora mi aggrada è anobii. Si parla solo di libri, e non di parentele o relazioni amorose clandestine e non...
Poi c'era (c'è) questo blog... lo stavo rileggendo, in un impeto nostalgico che non raramente le sere di inizio autunno ti possono regalare...
e che mi trovo? un commento vecchio di quest'estate, di un post vecchio di quest'inverno, in cui un tale scorto per caso su uno dei socialnetwork precedenti dichiara che potrei essere la donna della sua vita!

Non che mi interessi eh.. ma sono sempre soddisfazioni!

sabato, luglio 19, 2008

Le Bombe del 15 Luglio


E' ora di postare questo post. Ho lasciato che passasse la data sopracitata, sperando che nulla succedesse, che non fosse come al solito, che non diventasse una inquietante ricorrenza.
E invece si. Il 15 luglio e dintorni hanno portato scompensi di svariata natura a più persone a me vicine.
Come in un trattato di filosofia(oviesse) spiego a grandi linee. Il fenomeno delle bombe del 15 luglio ha radice in una mail che una cara amica mandò, inconsapevolmente e con leggerezza granitica il 15 luglio dell'anno scorso a colui con cui si accompagnava e grazzieaddio, malgrado la mail, ancora si accompagna.
Questa stringata mail conteneva una di quelle domande che MAIMAIMAI bisognerebbe fare, ma di cui si è certi della risposta serena ed equilibrata. Così non avvenne. La risposta aprì voragini apocalittiche a 360°. Da lì una messa in discussione totale e probabilmente non necessaria. Una perdita di controllo sulla propria mente, sulle proprie azioni, sulle personali reazioni inconsulte devastante. Tutto per una risposta inaspettata e dettata probabilmente dal caldo, dalla fretta, dalla leggerezza, da pensieri confusi e sconnessi come è normale in ogni natura umana.
Queste sono le bombe del 15 Luglio: Risposte e azioni spiazzanti e incalcolate e conseguenti reazioni sconnesse e inconsulte.
anche quest'anno è accaduto, ma l'impatto è stato ancora più devastante perchè la bomba del 15 luglio si è diffusa a macchia d'olio in gran parte della penisola e ha agito su più fronti. Dal grafico di Bologna e le sue scampanate fiesolane all'economista parmense di Milano colpito da notizie pessime familiari, dall'amico bergamasco tramortito da bicchieri di amaro del Capo gelato alla donna del lago alla quale è stata tolta una parte della femminilità.
Allora non è forse meglio non chiedere, lasciare che sia, non aspettarsi nulla di eccellente per poi lasciarsi sorprendere?
questo è un post troppo poco estivo, la domanda che pongo qui sopra non convince nemmeno me e non corrisponde alla mia natura.
che fare? aspetterò il prossimo 15 luglio, sperando che tutto cambi perchè tutto rimanga uguale...

martedì, febbraio 26, 2008

Postilla al post precedente - Sindrome di Candy Candy al cubo...



Appunto, come volevasi dimostrare. Saveaspdf perde il pelo ma non il vizio, ribadisce il post precedente, si ammette afflitta da sindrome di candy candy.
Ho trovato meraviglioso quest'uomo, questa interpretazione, questo caso umano.
Mi ha fatto dimenticare in un battito d'ali Il pezzo di carne Bardem che ritira il suo premio Oscar.
Ma che colpa ne ho se il cuore è uno zingaro e vaaaa?

domenica, febbraio 03, 2008

Festeggiamo L'Anno del bergamasco


Eccolo. Post autoreferenziale al 200%.
E' tutto cominciato qualche annetto fa: "guarda la touche
e che stramberia: devono avanzare buttando l'ovale indietro".
Poi con un'amica orobica cominciammo a condividere, parlare, tifare...
Poi, esattamente un'anno fa, entrai nel tunnel. Senza isterie, fanatismi esagerati. Forse, lo confesso, con un pizzico di devianza ormonale, ma l'importante è non negarlo.
Guardare il Rugby è bello.Il rugby è bello.
Oramai tutti gli amici sanno della mia perversione, del mio sogno erotico definitivo: I fratelloni Bergamasco che cantano una nota sigla di un cartone animato noto ai più.
Da quando però è iniziato il tormentone rugby, troncon che piange, bergamaschiincoppiamasoloincoppia, è successo "l'inversosimile".
E dunque festeggiamo l'inizio del 6 nazioni, e come nel calendario Cinese, anche l'anno del Bergamasco che condurrà verso una radiosa primavera e verso il Sol dell'Avvenire.

lunedì, gennaio 21, 2008

illumin(a)zione


Considerato che gli ultimi due anni bisesti, o almeno, così credevo essere, son stati assai provanti da innumerevoli punti di vista per saveaspdf, mi sono trovata ad entrare nel 2008 con un po' di timore illogico.
In soccorso a tale ansia è arrivato venerdi' sera un noto radiofonico avventore della Stalin.
No, disse: il 2000 è un multiplo di 400, quindi non ufficialmente bisesto secondo teorie che nemmeno in rete trovano conferma.
Quindi il 2000 è stato tremendo solo per sfiga, destino, congiunzioni astrali, oppure cose non dette! Quindi mi è successo solo una volta di essere lasciata a bocca asciutta, abbandonata e travolta da un insolito destino! Quindi anno bisesto anno funesto che prima era sicuramente si, ora è anche forse no!
E ppoi, l'unico oroscopo degno di nota e lettura, dice che questo, per noi forniti di dure corna sarà l'Anno dello Scopo (preciso). Cosa avrà voluto dire?


Si ringraziano per la collaborazione, l'ispirazione, la citazione, la dissoluzione di dubbi e la fondamentale illuminazione il diegoli, vidivp, faccochefinalmentec'era e baricentrobasso.

mercoledì, gennaio 16, 2008

La sindrome Gassman che Legge le Analisi Cliniche

E' in momenti come questi che mi ritrovo a rimpiangere periodi passati passati a autopigliarmiperifondelli. Battute su presunti amori per lo ppiù virtuali precocemente etichettati come "padri dei miei figli", visioni collettive di partite di rugby con conseguente assunzione di gergo camionistico, citazioni alleniane varie..
Lo ammetto: era puro esorcizzare quello che i più si ostinano a chiamare sentimenti.
Ora temo, e mi è stato fatto notare da una cara amica, di soffrire di una nuova patologia: la sindrome Gassman che legge le analisi cliniche.
Tale patologia è comunemente associata alla visione/frequentazione/spudorata passione virtuale o meno per individui dall'indubbia indole artistica, ma non necessariamente. Non necessariamente alla frequentazione e non necessariamente di indole artistica.
La sindrome di Gassman che legge le analisi cliniche consiste nell'attribuire al contenuto espresso, di qualsiasi natura esso sia (artistico, intellettuale, superficiale, onirico etc.) le caratteristiche di colui che lo enuncia, fornendo in questo modo attendibilità definitiva e assenso istintivo all'enunciato prescindendone dal contenuto.
Ammettiamo che sia un male comune, forse non prettamente femminile, legato al fenomeno del mito, ammettiamo come valida l'asserzione "ognuno ha l'immaginario che si merita" ma quello che mi chiedo, la domanda da cui scaturiscono tutti i miei dubbi e che difficilemente avrà risposta e soluzione in tempi brevi è questa: "E' meglio un uovo (sodo) - come il Toblerone, qualcuno sa perché -  oggi o un pollaio domani?"

(si ringrazia caldamente rowena per l'ispirazione)